Intervista a Yerta!

Sono passati quasi due mesi dall’evento “post-carnevalesco” de Lo Spazio di Bracciano e dell’Associazione GASP. Una festa in cui si sono intrecciate alcune realtà artistiche della provincia di Roma e Viterbo e in cui si è vista tanta bella gente. La quarantena ci ha impedito di rincontrare gli artisti che si sono esibiti, ma abbiamo voluto comunque conoscerli e farveli conoscere meglio. Li abbiamo intervistati e pubblicheremo le risposte di un artista ogni settimana, quindi occhio!

(intervista di D.A.)

Chi sei, nome d’arte e nome della crew (se c’è).

Ciao sono Yerta!

Come hai inziato a fare Rap? 

Ho iniziato a fare rap per gioco in cantina, cantando degli argomenti che i miei amici mi  proponevano.

Perchè vuoi fare rap?

Voglio fare rap perché mi piace descrivere il mondo in rima, cogliendone l’aspetto ironico.

Qual è il tuo messaggio?

Il messaggio lo coglie chi, come me, sa farsi una risata.

Chi sono gli artisti che ti hanno ispirato e che cosa pensi della scena hip hop di oggi in Italia e nel mondo di oggi?

La scena hip hop underground romana, in particolar modo i Colle der Fomento e i Truceklan, ha avuto un ruolo importante nella mia formazione artistica, così come i beat dell’hip hop americano stile Vinnie Paz. Penso che la scena hip hop moderna abbia tutte le carte in regola per poter sfoggiare lo stile.

In questo periodo di isolamento cosa pensi possa fare il rap ?

Credo possa essere un appiglio: il modo perfetto di scandire il tempo, così come la musica in tutti i suoi generi.

Sei soddisfatta della scena hip hop locale?

Sono molto soddisfatta della scena hip hop locale e spero cresca il numero di chi si diletta con questa meravigliosa arte!

Ti piace la trap?

La trap ha un beat potentissimo e una tecnica di canto molto difficile, ma purtroppo la conosco ancora poco. Ecco un’altra cosa da poter studiare durante la quarantena! 

Cosa ti ha lasciato il concerto del 28 febbraio alla festa de lo Spazio? Cosa pensi in generale della festa?

Il concerto allo Spazio è stato pazzesco! È stata anche la mia prima volta e quindi chi se la scorda più. È stato bello poter conoscere tante belle persone e i ragazzi del collettivo Air Line.

Ci regali due rime sul coronavirus?

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