Berlino, Germania.
L’invito per il flash mob dai balconi arriva sui cellulari tedeschi. E’ il 17 marzo 2020. Il messaggio invita ad applaudire chi si trova in prima linea, i medici, sanitari, infermieri, tutti alle ore 21, “come hanno fatto in Spagna”, si legge nel testo. Chissà se l’autore del testo è mai stato più a sud di Monaco di Baviera.
Ieri 16 marzo, la polizia, passeggiando nei parchi, quando notava assembramenti di persone si avvicinava con passo felpato per spiegare che era meglio dividersi in piccoli gruppi. Nelle chat erano ancora numerosi i party da organizzare, quasi tutti a casa. Poi nel pomeriggio la stretta del governo: tutto fermo tranne negozi di prima necessità. I ristoranti e le “Kneipen”, le birrerie locali frequentati come in Italia i bar, possono restare aperte fino alle ore 18. C’era il sentore…ma fino a che non ci capiti dentro rifiuti di considerarla una possibilità, stare a casa, senza vedere nessuno. Anche perché gli stessi poliziotti che in mattinata avevano educatamente invitato la gente a non stare proprio vicini vicini, il pomeriggio sono tornati nel parco, stavolta per fermare immediatamente il “Corona party” convocato qualche ora prima sui social dai berlinesi.
Ovviamente non si sono fatte attendere comunicazioni da parte delle istituzioni o dai giornali, quantomeno curiose:
Sui social della polizia si invitano tutti i criminali a fermare le loro attività, a causa del virus.
Il quotidiano “der Spiegel” elenca una serie di consigli su come vivere al meglio l’isolamento tra cui l’invito alla “ricompensa” . Si legge: “Capiterà che nessuno vi farà i complimenti. Allora ve li dovrete fare da soli, ricompensatevi con il cibo, la musica o la masturbazione, l’importante è che lo facciate.
Con l’inizio dei contagi le leggi si sono fatte più restrittive. Sono bastate 24 ore per far scendere il numero consentito di persone che possono stare insieme per strada : da tre a due, a meno che non si viva nella stessa abitazione. Si può lasciare la propria dimora solo per bisogni essenziali e viene raccomandato di mantenere il metro e cinquanta di distanza anche nei mezzi pubblici.
La mossa della Merkel di accettare pazienti italiani in Germania nonostante l’epidemia stia per scoppiare è un chiaro segno di distensione ai suoi alleati europei, per rafforzare le mura della fortezza Europa e per mostrare al mondo che esiste anche la solidarietà liberista.
Al momento il tasso di mortalità correlato al Covid-19 è bassissimo. Neanche i tedeschi si spiegano il motivo ma stanno cominciando ad elaborare le prime teorie e analizzare i fatti. L’età media dei contagiati tedeschi è intorno ai 40 anni, mentre l’età media dei decessi è superiore agli 80. Questo consentirebbe agli ospedali di assorbire con più facilità i contagiati e diminuire il rischio di infezioni dei medici e personale sanitario. Le mascherine mancano anche negli ospedali teutonici, tuttavia ci sono più di 25.000 posti per terapia intensiva e altrettanti ventilatori. Nei prossimi giorni raddoppieranno (i posti letto) per un totale di 50.000.
In Italia ce ne sono 5000.
Il paese tedesco si sta preparando da gennaio, quando si è cominciato a fare tamponi random. 160.000 a settimana.
Questo virus ci rende tutti uguali ma allo stesso modo esalta le differenze. In Italia militari per le strade e inno nazionale dalle finestre.
In Germania sarà molto difficile vedere uno scenario simile nonostante i risultati positivi della AfD , il nuovo partito di estrema destra tedesco.
I tedeschi non accoglierebbero con piacere la comparsa dei soldati insieme con l’inno. In Germania c’è stata la denazificazione. In Italia non c’è stata la defascistizzazione. Ma questa è un’altra storia…o forse no.